Questa sera ( 26 Marzo 2009 ) durante la seduta del Consiglio Comunale di Pinerolo, in
occasione della cittadinanza onoraria Pino ha palesato le sue
intenzioni: chi non avesse seguito la diretta potrà visionare il video
a breve.
Noi siamo orgogliosamente amici di Pino Masciari e, in quanto tali, gli
siamo accanto nella difficilissima decisione di intraprendere lo sciopero della fame e della sete.
Forma di protesta coerente con i dodici anni di battaglia per la
rivendicazione dei diritti suoi,della sua famiglia e anche nostri in
qualità di cittadini.
Diritti,ad oggi, disattesi e negati totalmente. Questa scelta sofferta e ponderata è figlia della consapevolezza che
tutto quanto i Masciari e noi potessimo tentare è stato fatto.
Pino Masciari, fondamentale testimone di rettitudine e amore per lo
Stato costretto a difendersi dalle Istituzioni per dodici infiniti anni.
Dodici anni di lotte attraverso strumenti legali e costituzionali in
nome della Giustizia: denunce, colloqui, commissioni speciali,
interpellanze, esposti, confronti, ricorsi al TAR,lettere alle maggiori
cariche dello Stato.
Dodici anni di silenzi,omissioni e solitudine hanno eroso la sua famiglia e lui stesso.
Un proiettile interrompe la vita, silenzi e omissioni la masticano lentamente in maniera feroce. Troviamo inconcepibile che un cittadino italiano debba arrivare a
questo estremo atto per chiedere alle Istituzioni il rispetto delle
leggi vigenti, delle delibere in atto e, in ultimo, della sentenza
emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale di Roma.
I silenzi e le inadempienze colpevoli delle Istituzioni, in primis il
Ministero degli Interni ,stanno convincendo la società civile che le
leggi, e la Giustizia non siano diritti a difesa del cittadino e della
Costituzione ma favori da elargire in maniera arbitraria.
E’ quindi inaccettabile che si protragga ulteriormente questo
atteggiamento lacunoso e volubile da parte delle Istituzioni che
dovrebbero, per loro natura, schierarsi al fianco di chi lotta senza
tentennamenti contro la ‘ndrangheta e i sistemi collusi.
Le ritorsioni si compiono contro chi è avverso allo Stato,non nei
confronti di chi eroicamente affida se stesso e la propria famiglia
nelle mani dello stesso Stato con l’unico scopo di non tradirne i
principi.
La gravità delle nostre affermazioni è seconda solo alla gravità dei fatti occorsi in questi anni. La sua posizione e di conseguenza anche la nostra non prevede
mediazioni. Dodici anni sono un tempo più che sufficiente a
testimoniare la buona fede dei suoi intenti e il rispetto delle regole
dello Stato.
Per questi motivi non ammetteremo che il Ministero dell’Interno della
Repubblica Italiana rinneghi il Suo stesso mandato abbassando il
livello della rivendicazione ad una becera contrattazione economica.
La tortura perpetrata a Pino Masciari, a sua moglie Marisa ed ai loro
due bambini è contraria in ogni modo alla Costituzione ed alla Carta
dei Diritti dell’infanzia: non c’è contratto, o causa di forza maggiore
che possa giustificare questa verità.
Conosciamo a fondo la storia di Pino e la relativa documentazione che
la accerta; abbiamo vissuto una porzione di storia al loro fianco.
Senza timore possiamo quindi affermare che le Istituzioni usano la
sicurezza e il potere a Loro conferito come strumento di ricatto per
condizionare l’esistenza dei testimoni di giustizia.
No alla Mafia Si alla Libertà
La Mafia ha sempre danneggiato l'immagine del nostro Paese. Parlarne è un piccolo passo per sconfiggerla
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Sciopero della fame di Pino Masciari : "DICO BASTA! VOGLIO VIVERE PIENAMENTE O MORIRE!
01:23:41 . 29 Mar 2009


Io credo che la giustizia sia da mettere al primo posto nelle questioni politiche e legislative.
C'è una parlamentare che si sta sbattendo molto per questo, si chiama Daniela Melchiorre.
www.ldconmelchiorre.it
E' un'ex magistrata. Chissà che avendola in Europa cambi l'atteggiamento