Cosa Nostra è l'organizzazione mafiosa più importante d'Europa e tra le più importanti del mondo. Ha una struttura gerarchica, paramilitare, con precise regole di comportamento. Le sue principali sedi sono in Sicilia (Palermo, Trapani, Marsala, Agrigento, Catania), ma ha ramificazioni, oltre che in molte regioni italiane, negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, in Svizzera, in Francia, in Gran Bretagna ed in Russia. Conta circa 5000 affiliati ed almeno 20.000 fiancheggiatori. Il vertice è costituito dalla "Cupola", una sorta di commissione che raccoglie i capimandamento. Dopo l’arresto dei Capi di Cosa Nostra ( Salvatore “Totò U’ Curtu” Riina, Bernardo “Binnu” Provenzano, Leoluca “Luchino” Bagarella e Salvatore Lo Piccolo) attualmente Cosa Nostra si trova senza un capo assoluto ma ha solo dei contendenti come Matteo Messina Denaro o Giovanni Riina, figlio del Boss Salvatore Riina. Anche se da alcune rivelazioni date dai collaboratori di giustizia “ i pentiti ” si dice che ancora adesso a governare Cosa Nostra siano Bernardo Provenzano e Salvatore Riina anche se sono attualmente in carcere condannati all’ergastolo. Le disponibilità di Cosa Nostra sono illimitate. Le attività principali nelle quali Cosa Nostra è impegnata sono il traffico internazionale di droga (le rotte controllate dalla mafia siciliana sono ancora oggi quelle più sicure), le speculazione finanziarie ed immobiliari, il riciclaggio del denaro sporco, l'estorsione, il traffico di armi, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e industriali ed il traffico di armi.
CAMORRA
La Camorra non è un'organizzazione unitaria, ma può contare su decine di clan autonomi e spietati. Ecco la mappa dei clan del napoletano: da Pianura, a Secondigliano, a Scampia. L'Alleanza di Secondigliano, il clan attivo soprattutto alla periferia nord, è ritenuta una delle organizzazioni più potenti della camorra napoletana. Capeggiata dalle famiglie Mallardo, Contini e Licciardi (il cui leader, Vincenzo detto 'o chiatto, arrestato il 7 Febbraio 2008 dalla polizia) negli ultimi anni è stato in guerra con due cosche, tra loro alleate: i Misso e i Mazzarella. Sull'altro fronte (Misso-Mazzarella-Sarno) ci sono i Cimmino al Vomero; i Russo sui Quartieri Spagnoli; Sorrentino-Sorprendente-Cavalcanti a Bagnoli; i Cocozza-Bernardo nel rione Traiano; i Mazzarella-Formicola a Poggioreale e San Giovanni a Teduccio; i Misso-Pirozzi-Sabatino alla Sanità; i Caldarelli al Mercato; i Sarno a Ponticelli; gli Aprea-Alberto-Cuccaro a Ponticelli; i Formicola e i D'Amico a San Giovanni a Teduccio.Alla periferia nord è tuttora in corso la cosiddetta faida di Scampia che vede gli Amato-Pagano (i cosiddetti Scissionisti) prevalere sui Di Lauro (la cosca di Ciruzzo 'o milionario) nello scontro scaturito dai contrasti sul traffico di droga.
COSA NOSTRA AMERICANA
Fam. GENOVESE
È la famiglia mafiosa più forte d’America. Conta circa 300 affiliati. Il boss è Vincent "Chin" Gigante 68 anni, ex braccio destro di Vito Genovese. Dopo l’arresto di Gotti, boss della famiglia Gambino, è quella sua la voce più autorevole in seno a Cosa Nostra americana. Il quartier generale della famiglia è a Manhattan, presso il Triangle Civic Improvement Association nel Greegwich Village..
ATTIVITÀ:
Estorsioni, appalti, raccolta dei rifiuti (New York e New Jersey), controllo dei porti di Newark ed Elizabeth e del Fulton, il mercato del pesce. La famiglia Genovese è coinvolta anche nel gioco d’azzardo, usura, traffico di droga (New York, nella parte nord del New Jersey e nel Connecticut). In calo l’influenza che aveva sul sindacato dei muratori e dei carpentieri e sul Jacob K. Javits Convention Center, storico crocevia degli intrecci politico-mafiosi.
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GAMBINO:
Conta circa 200 affiliati. Il boss John Johnny Boy Gotti, Sr., 55 anni, sta scontando una condanna all’ergastolo in un carcere di massima sicurezza dell’Illinois. A farne le veci, a capo della famiglia, sarebbe il figlio, John Jr., 32, che vive a Massapequa (Long Island). Tre sarebbero i capiregime : Peter Gotti, 54, di South Ozone Park, Queens ; Nicholas Corozzo, 56, di Brooklyn e Jack D’Amico, 62, di Lower Manhattan. Due i quartier generali: il Bergin Hunt and Fisch Club (lato sud della 101st Avenue ed il famigerato Ravenite Social Club, sito al 247 di Mulberry Street, nella Little Italy, dove l’Fbi, attraverso una serie di intercettazioni ambientali, ha raccolto molte prove che hanno poi confermato in sede dibattimentale le accuse di Sammy Gravano contro John Gotti.
ATTIVITA’:
La famiglia Gambino è coinvolta nel gioco d’azzardo, usura, traffico di droga (New York City e nella periferia nord, New Jersey, Connecticut e Long Island). In calo l’influenza della famiglia sul racket delle assunzioni, sul trasporto dei rifiuti solidi urbani e dei generi alimentari, nonché sul sindacato dei camionisti.
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BONANNO:
Conta circa 100 affiliati. Joseph C. Massino, 53 anni, sarebbe il capo. Suo vice sarebbe invece Salvatore A. Vitale, 48, di Dix Hills (Long Island) mentre James Tartaglione, 59, svolgerebbe funzioni di consigliere.
ATTIVITA':
La famiglia Bonanno è coinvolta nel gioco d’azzardo, usura, traffico di droga e videopoker. Il potere di questa organizzazione mafiosa, secondo le autorità americane, sarebbe in crescita.
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LUCCHESE:
Conta 50-60 affiliati. Vittorio Amuso, 61 anni, attualmente in carcere, dove sta scontando una condanna all’ergastolo, è il boss. A fare le sue veci sarebbe Joseph DeFede, 62, coadiuvato da Steven Crea (vicecapo ad interim), 48.
ATTIVITÀ:
La famiglia Lucchese è coinvolta nel giro dell’usura, traffico di droga, estorsione nel settore dell’edilizia. In calo la sua influenza nel settore dei trasporti industriali, controllo degli aeroporti, ma anche nel gioco d’azzardo e nell’usura nel New Jersey.
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COLOMBO:
Conta circa 50-60 affiliati. Carmine Persico Jr., 63 anni, condannato all’ergastolo, detenuto, è il capo. Al suo posto ci sarebbe ora Andrew T. Russo, 62, di Old Brookville (Long Island), mentre Vincenzo Aloi, 62, sarebbe il consigliere della famiglia.
ATTIVITÀ:
La famiglia Colombo è coinvolta nel grosso giro del gioco d’azzardo e dei prestiti ad usura nell’area di Brooklyn, Queens e Long Island. È attiva anche nel traffico di droga.
LA MAFIA MESSICANA
L'organizzazione più rappresentativa - una sorta di sindacato - è la cosiddetta "Federazione": bisogna, comunque, dire che nella mafia messicana le alleanze si saldano e si rompono a seconda delle circostanze e degli interessi. Frequenti e sanguinosi sono gli scontri tra bande rivali. Quattro le organizzazioni più potenti:
Il clan di Tijuana, che ha sede nell'omonima città nella baia della California Norte. Comandano i fratelli Arellano-Felix, Benjamin, Francisco e Ramon. Tra le organizzazioni criminali messicane, è quello più violento. Tra le sue vittime anche il cardinale Juan Jesu Posadas-Ocampo, ucciso nel 1993 all'aeroporto di Guadalajara. In quello stesso anno, in un'altra guerra di mafia che ha interessato questo gruppo e scoppiata a San Diego, in California, per il controllo del mercato delle metamfetamine, sono state uccise in pochi mesi 26 persone.
Il cartello di Sonora è controllato da Miguel Caro Quintero ed opera nel territorio compreso tra Hermosillo, Agua Prieta, Guadalajara e Culiacan, con addentellati anche negli stati messicani di San Luis Potosi, Sinaloa e Sonora. Rafael Quintero, fratello del boss, è attualmente in carcere in Messico per concorso in omicidio in relazione alla morte dell'agente speciale della DEA Enrique Camarena, torturato ed ucciso da uomini legati al cartello di Sonora. La zona di influenza di questo gruppo si estende anche alla California, Arizona, Texas e Nevada. Ha contatti con le maggiori organizzazioni colombiane.
Il cartello di Juarez è guidato da Amado Carillo Fuentes il più potente trafficante di droga messicano. Questo gruppo è legato ai Rodriguez-Orejuela (cartello di Cali) e attraverso forme di parentela ai fratelli Ochoa (cartello di Medellin). Per anni, il cartello di Juarez ha trasportato droga negli Usa per conto dei narcos, anche attraverso l'uso di aeromobili. Nel 1989 alcuni corrieri di questo cartello vennero arrestati dalla DEA che, in quella circostanza, sequestrò a Sylmar (California) 21 tonnellate di cocaina per un valore di circa 12 milioni di dollari.
Il gruppo del Golfo, che ha la sua base in Matamoros, nello stato di Tamualipas, è guidato da Juan Garcia Abrego. Nel 1993 la DEA ha ricevuto alcune segnalazioni sulle attività di questo gruppo che avrebbe esportato negli Usa più di 30 tonnellate di cocaina, spingendosi a nord fino al Michigan, al New Jersey, allo stato di New York. Ai primi di ottobre del 1994 la polizia messicana ha arrestato Humberto Garcia Abrego, fratello del boss, per droga. Con lui in carcere sono finiti altri esponenti del gruppo del Golfo. Juan Garcia Abrego è stato invece arrestato il 14 gennaio 1996 dalle autorità messicane ed estradato negli Usa (Texas) dove deve rispondere dell'accusa di traffico di cocaina ed altri reati.
LA MAFIA CINESE

