Le modalità sono quelle di un agguato camorristico in piena
regola. Il consigliere comunale del Pd di Castellammare di Stabia Gino
Tommasino, 43 anni, è stato crivellato da una decina di colpi calibro 9
parabellum alla testa ed al corpo da due sicari, che lo hanno
affiancato su un ciclomotore poco dopo essere uscito di casa nel primo pomeriggio. A terra la
polizia ha raccolto 15 bossoli. Tommasino era su una "Lancia Musa"
insieme con il figlio Raffaele, 13 anni, che è rimasto illeso. I killer
gli hanno sparato da distanza ravvicinata in viale Europa, poco
distante dalla sede del Tribunale. Commerciante, Tommasino gestiva un
negozio di camicie e cravatte nel centro, piccolissimo fino a qualche
anno fa. E accanto, la moglie aveva aperto una boutique. Nel 2005
Tommasino era entrato in consiglio comunale succedendo al fratello
Giovanni, medico, titolare di un consistente pacchetto di voti, che era
stato assessore all' urbanistica nel 2001 nella giunta di Ersilia
Salvato, e proveniva dalle fila del Ppi e della Margherita. Poco
esposto politicamente, nessuna battaglia politica di rilievo alle
spalle ed un profilo decisamente basso, Gino Tommasino in aula
interveniva pochissimo. Ex coordinatore cittadino della Margherita, nel
Pd stabiese, che è spaccato in due, si era schierato con la giunta di
Salvatore Vozza, della Sinistra democratica, insieme a metà del Pd,
Udeur, Verdi, Socialisti, Idv e Prc e venerdì scorso aveva firmato un
documento di sostegno al sindaco. Proprio con Vozza, ex deputato dei
Ds, ed il fratello Giovanni, il consigliere del Pd ha preso un caffé
stamattina in un bar non lontano dal Municipio. "Era calmo, mi ha
aspettato in strada", ha raccontato il sindaco che è scoppiato in
lacrime quando è giunto sul luogo dell' agguato. Con lui l' autista,
cognato di Tommasino. Per domani pomeriggio a Castellammare di Stabia è
stato convocato il consiglio in seduta straordinaria ed a Palazzo
Farnese la bandiera è stata esposta a mezz' asta. Ma in una
dichiarazione sindaco, giunta e consiglio chiamano in causa apertamente
la camorra ed invitano i cittadini che hanno visto a collaborare con la
polizia. A Castellammare di Stabia, città di oltre 70 mila abitanti, in
serata sono giunti il questore di Napoli Antonino Puglisi con i capi
della Mobile e della Digos. La vita di Gino Tommasino ed i suoi
contatti più recenti vengono scandagliati dagli investigatori alla
ricerca di una pista Era dall' inizio degli anni '90, quando i clan D'
Alessandro e Imparato si affrontarono in una guerra sanguinosa, che in
città non si vedeva un omicidio così efferato. Il pensiero di tutti va
al 1992. L' 11 marzo fu ucciso in un agguato il consigliere del Pci
Sebastiano Corrado. Indicato in un primo momento come un eroe della
resistenza anticamorra, Corrado ebbe funerali di Stato con la presenza
del presidente Cossiga. Le indagini svelarono successivamente il suo
coinvolgimento in un giro di tangenti alla Usl della città vesuviana ed
i legami con il clan D' Alessandro.
22:35:39 . 03 Feb 2009


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